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May 30 | Sotto un cielo cremisi di Joe R. Lansdale.
Avevo ancora qualche soldo che mi era rimasto da un lavoretto precedente, la tipica cosa in cui io e Leonard eravamo degli assi. Roba intellettuale, tipo prendere a calci qualcuno fino a fargli uscire il culo dalle orecchie e, allo stesso tempo, essere convinti di agire per il bene comune. Un lavoro che serviva solo a renderti malconce, nell'ordine, le mani, le scarpe e la coscienza. Per me, almeno, era così. | May 22 | La libertà è un passero blu di Heloneida Studart.
A Jaçaña c'era un solo telefono. Si trovava nella veranda di compare Cardoso, appeso al muro. La sera, quando tornavano dalla pesca, i barcaioli erano soliti sedersi per terra, in un circolo silenzioso, di fronte al telefono. Aspettavano una misteriosa notizia che non ho mai capito quale fosse. João sosteneva che aspettassero la conferma che il passero è un uccello blu. | May 16 | Storia di un dio da marciapiede di Francisco González Ledesma.
Méndez piegò un po' le gambe. Si sentiva giovane. Yul Brinner. O forse non tanto giovane. Clint Eastwood. O forse maturo ma in buono stato. John Wayne. O malconcio ma utile. Kojak. Méndez smise di pensare. Non lo avrebbe mai confessato, ma parte della sua cultura si era formata nei cinema di quartiere, tra eroi di fumo e di serate al crepuscolo, ma che nonostante tutto gli erano rimasti dentro e gli avevano insegnato a vivere. Cercò di saltare anche lui di lato. Gridò ancora. «Polizia!». | May 02 | Le balene lo sanno di Pino Cacucci.
Tornerò in questo lembo di deserto proteso nel mare, tornerò nella Baja per provare ancora l'emozione ineguagliabile di frequentare le balene. E anche se non so spiegare il perché di questo stato d'animo che sfiora la commozione e mi stropiccia il cuore, credo proprio che loro lo sappiano. Sì, le balene lo sanno. |
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