Stefano's profileStefano SchedaPhotosBlogLists Tools Help
    November 09

    Lebanon


    Lebanon di Samuel Maoz.



    L’uomo è d'acciaio, il carro armato è solo ferraglia.
    November 08

    Cinque donne e mezzo

    Cinque donne e mezzo di Francisco González Ledesma.

    Méndez.
    Sei vestito meglio del solito, vecchio piedipiatti. Adesso che ci sono i saldi tutto l'anno, anche tu ti puoi comprare un completo che non sembra smesso da un sindacalista dell'UGT. Pure la cravatta, annodata per bene, è nuova. Invece continui a infilarti i libri in tasca. Senza renderti conto che i libri deformano qualsiasi giacca. La gente lo sa, per questo i libri non li compra nessuno.

    October 21

    L'ombra di quel che eravamo

    L'ombra di quel che eravamo di Luis Sepúlveda.

    No, non erano più la giovane guardia. La giovinezza era rimasta sparpagliata in centinaia di posti, strappata a brandelli dalle scosse elettriche negli interrogatori, sepolta in fosse segrete che lentamente venivano alla luce, negli anni di carcere, in stanze estranee di paesi ancora più estranei, in ritorni omerici che non portavano in nessun luogo, e di lei restavano solo canzoni di lotta che nessuno cantava più perché i padroni del presente avevano deciso che in Cile non c'erano mai stati giovani come loro, che non si era mai cantata La Joven Guardia e che le ragazze comuniste non avevano sulle labbra il sapore del futuro.

    October 11

    Marco Polo non ci è mai stato

    Marco Polo non ci è mai stato di Rolf Potts.

    Nel pomeriggio del mio secondo giorno nel deserto libico ho finalmente trovato quel senso d'isolamento che stavo cercando. La pallida cresta bianca che cinquanta chilometri più a nord segnava il margine estremo dell'oasi di Dakhla era appena scomparsa dietro l'orizzonte e io mi sono sentito smarrito in un arido mare di dune gialle.

    October 05

    Bastardi senza gloria


    Bastardi senza gloria (Inglourious basterds) di Quentin Tarantino.



    Ogni uomo sotto il mio comando mi dovrà cento scalpi di nazisti... e io li voglio i miei scalpi. E ciascuno di voi mi darà cento scalpi nazisti, strappati dalla testa di cento nazisti morti.
    September 27

    Assassinio a Prado del Rey

    Assassinio a Prado del Rey di Manuel Vázquez Montalbán.

    Sánchez Bolín stava cucinando alle sei del mattino, eccesso evidente persino per Carvalho, il quale considerava un abuso prolungare tale attività dopo le tre. Dopo le tre di notte, cucinare è un atto troppo nevrotico per essere bello o troppo scientifico per essere spontaneo.

    September 21

    Basta che funzioni


    Basta che funzioni (Whatever works) di Woody Allen.



    Tutti bramano e tramano per incontrare la persona giusta. Io mi butto dalla finestra e atterro su di lei.
    September 19

    Messa a fuoco

    Messa a fuoco di Nadèje Dominique.

    Corinna rimase completamente paralizzata.
    Qualcuno la spinse e la fece cadere. Ritornò in sè. Caricò l'apparecchio fotografico e iniziò a scattare. Piangeva per l'orrore e la nausea.
    Un ferito guardò dritto dentro l'obiettivo e il suo sguardo lacerò Corinna.
    Continuò a scattare usando l'apparecchio fotografico come scudo tra lei e quello che la circondava.
    Si spostò. Raggiunse altri luoghi dove altre bombe erano esplose tra la gente.
    Non sentiva più niente. Solo l'impulso di scattare.
    Esaurì la scorta di rullini. Continuò a scattare con l'apparecchio vuoto.
    Qualcuno la stava scuotendo. Si voltò e abbassò il suo scudo.

    September 13

    Cosmonauta


    Cosmonauta di Susanna Nicchiarelli.



    - È vero che i comunisti vanno all'inferno?
    - L'inferno non esiste.
    - Meno male.
    September 05

    Madagascar

    Agosto 2009: viaggio in Madagascar.



    Da Antananarivo via terra fino alle spiagge di Ifaty e Anakao nella zona di Toliara, visitando i parchi di Ranomafana e dell’Isalo. Poi a sud a Tolagnaro col parco Nahampoana. Infine a nord all’isola di Nosy Be e alle isolette di Nosy Komba, Nosy Tanikely e Nosy Iranja.

    Visualizza il percorso su Google Maps

    Visualizza il percorso in Google Earth
    September 04

    Il caso sbagliato

    Il caso sbagliato di James Crumley.

    Sì, l'ho capito che ero mezzo ubriaco, solo come un cane e rintronato a forza di piangermi addosso, con una vita tutta mal di testa e niente sbronze. Volevo sentirmi di nuovo un essere umano, e l'unico modo in cui sapevo farlo era con una donna, e le uniche donne che conoscevo erano allegre divorziate, hippy strafatte e sfiancate bariste le cui emozioni erano malridotte proprio come le mie, e io volevo di più, volevo quella donna dal viso da scoiattolo e l'aria stranamente virginale, quella professoressa d'inglese che veniva da chissà che cazzo di crocevia nell'Iowa, la desideravo come non desideravo niente da fin troppo tempo. Così glielo dissi di nuovo - I miei giorni per le sue notti.

    August 04

    Vedi di non morire

    Vedi di non morire di Josh Bazell.

    Che dolore.
    Che dolore.
    Ritrovarsi sudati fradici anche all'interno di una cella frigorifera vuol dire, forse, essersi spinti un po' troppo in là.
    O avere tra le mani un coltello appena ricavato dal vostro stesso stinco.

    July 28

    Io e i lemuri

    Io e i lemuri di Gerald Durrell.

    In lontananza, enormi alberi verdi sembravano punteggiati da giganteschi fiori bianchi; ma quando uno di questi «fiori» si alzò in un volo lento e aggraziato, capimmo che su quegli alberi era posato uno stormo di migliaia di aironi guardabuoi e aironi giganti, che sorvolavano la città per raggiungere le risaie in cerca di pesci e rane.

    July 07

    Occhiblù

    Occhiblù di Jerome Charyn.

    Odile decise che Coen non era una grande minaccia, come poliziotto, e s'intenerì considerevolmente. Spremette due limoni e gli offrì una bibita calda in un bicchiere alto. Aprì il frigorifero per lui, gli risparmiò i crostini di carne avanzata e le tartine triangolari che offriva ai clienti e agli amici di Vander, e gli preparò un'enorme crêpe innaturale usando utensili primitivi e la propria goffaggine naturale.

    June 28

    Quel che il giorno deve alla notte

    Quel che il giorno deve alla notte di Yasmina Khadra.

    Se mi avessero detto che una semplice folata poteva cambiare il corso della mia vita, forse avrei preso le mie precauzioni. Ma a diciassette anni ti senti capace di cadere in piedi, qualunque cosa succeda...

    June 15

    Le mani su Parigi

    Le mani su Parigi di Dominique Manotti.

    La porta si apre, Bornand si volta. Appena il tempo di dirsi: un elegantissimo tailleur-pantalone, blu scuro a righe bianche, senza dubbio Saint Laurent, sta benissimo anche alle donne un po' in carne. Lei imbraccia un fucile da caccia, calibro 12, canne sovrapposte, cartucce a pallettoni attaccate con un filo di tungsteno, spara due volte, un colpo dopo l'altro, all'altezza del petto, l'uomo è quasi troncato in due, la morte è istantanea. Lei contempla la pozza di sangue che si allarga sulla scacchiera bianca e nera.

    June 08

    Colui che gli dei vogliono distruggere

    Colui che gli dei vogliono distruggere di Gianluca Morozzi.

    Avevo capito quasi subito di non aver viaggiato soltanto nello spazio e nel tempo, ma anche di aver varcato la soglia tra due universi paralleli. L'avevo capito quando avevo visto Leviatan volare tra i grattacieli, per combattere degli assurdi robot a forma di libellula.
    Nel mio universo, vedi, i supereroi non c'erano. I supereroi, nel mio universo, se ne stavano colorati e bidimensionali nelle pagine dei fumetti.

    June 03

    Le stanze di Mogador

    Le stanze di Mogador di Gian Luca Favetto.

    Viaggiare è rimanere lontani anche un po' da sè stessi, dai luoghi comuni. Non essere più, almeno per un periodo, la persona che eri prima di partire. Poi sì, l'ingranaggio delle abitudini, i meccanismi sociali ed emotivi, le amicizie, i paesaggi ti riprendono, ti rifanno dei loro. Ma intanto sei rimasto straniero abbastanza per conservare uno sguardo pulito, sorpreso.

    May 30

    Sotto un cielo cremisi

    Sotto un cielo cremisi di Joe R. Lansdale.

    Avevo ancora qualche soldo che mi era rimasto da un lavoretto precedente, la tipica cosa in cui io e Leonard eravamo degli assi. Roba intellettuale, tipo prendere a calci qualcuno fino a fargli uscire il culo dalle orecchie e, allo stesso tempo, essere convinti di agire per il bene comune. Un lavoro che serviva solo a renderti malconce, nell'ordine, le mani, le scarpe e la coscienza. Per me, almeno, era così.

    May 26

    La casa sulle nuvole


    La casa sulle nuvole di Claudio Giovannesi.



    Stai tranquillo, dai. La strada è quella giusta.